domenica 7 aprile 2013

Regueb (Tunisia), Calcio di periferia


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Radio 3R è una delle emittenti libere sorte dopo il 14 Gennaio 2011. Ha sede a Regueb, ed è finanziata da un progetto congiunto di associazioni: Amisnet, COSPE e Association Liberté e Développement. E' aperta a tutte quelle realtà e associazioni che sono nate dopo la Rivoluzione. C'è spazio anche per lo sport nel suo palinsesto, con due trasmissioni curate da Mohamed Al Ahmadi. Giovane e appassionato, soprattutto di pallone, racconta il calcio locale con uno sguardo a quello che accade anche in Europa. I campionati in Tunisia sono nella fase decisiva, che è anche il momento più avvincente. Peccato però, come ci racconta lui stesso, che il pubblico non possa fare da cornice agli eventi della massima divisione: "A causa di continui scontri creati principalmente dalle più calde tifoserie della capitale, come ad esempio quelli dell'Esperance, il nuovo governo ha promulgato una legge che vieta al pubblico di assistere alle partite. Dopo un breve periodo si decide di riaprire gli stadi, limitandone la capienza a un terzo. Verificatisi però ancora scontri e incidenti, si è deciso di richiuderli completamente".
Il calcio qui come in tutto il mondo appassiona tantissimo. Anche nelle serie minori c'è molto seguito e sembra, meno problemi. Gli stadi sono aperti e la gente può seguire le sue squadre.
Il luogo dove ci troviamo è quello che da noi si definirebbe periferia dell'Impero; sempre che ne esistesse uno. Si possono quindi notare le differenze rispetto a come si vive nella capitale. E anche le difficoltà. Questo vale per tutto. Anche per lo sport
Quindi, se da un lato c'è più facilità a vivere la passione di chi vuole seguire le proprie squadre, dall'altra c'è carenza degli impianti e difficoltà per chi vuole praticare uno sport. Anche il calcio.
La scuola è l'unico luogo dove si può svolgere qualche disciplina. Finito il ciclo di studi tutto diviene più complicato. 
"Per quanto riguarda gli sport di squadra - racconta Mohamed Al Ahmadi - è più semplice perché si possono sempre improvvisare per strada (basket, calcio e pallavolo). Per altre attività è diverso. Il governo ha assicurato che sarà costruito un palazzetto dello sport che dovrebbe facilitare l'accesso di chi ha interesse a praticare altre discipline".
Il nuovo impianto dovrebbe sorgere a poca distanza dallo stadio di Regueb, la cui squadra milita nel campionato di Terza Serie, la nostra vecchia Serie C1, di cui guidano il loro girone.  Il sogno e l'ambizione è quello di raggiungere in serie B il Sidi Bouzid che ha guadagnato la scorsa stagione la promozione. E' il derby più sentito da queste parti. Non può mancare troppo a lungo.
Mohamed è anche il tesoriere del team, l'Envoi Sportif Regueb. C'è stato modo quindi di entrare nello specifico di quelle che sono le possibilità e le difficoltà nel gestire una squadra semi professionistica in Tunisia. L'impianto dove si svolgono gli allenamenti e le partite é alle porte di questa piccola cittadina. Molto piccolo, con una sola tribuna, risalta agli occhi il contrasto tra il paesaggio che lo circonda, brullo e arido e il verde acceso del terreno in sintetico. 
Con la delegazione di polisportive dell'associazione Sportallarovescia che hanno partecipato a questo incontro c'è stato modo di conoscere i ragazzi della prima squadra e scambiare con loro e il tecnico un po' di opinioni. In diverse lingue, col dubbio di essere o meno compresi. Fugato da un'affermazione proprio dell'allenatore del Regueb: "Il calcio è un linguaggio universale e fa sì che ci si comprenda tutti".

Villaggio dello Sport al Social Forum di Tunisi


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La Tunisia vive una fase politica e sociale molto delicata, la crisi economica si fa sentire, la costruzione dell'alternativa dopo la caduta di Ben Alì è un processo che vede varie forze anche in contrasto tra loro. E' in questo contesto che si inserisce il Social Forum Mondiale di fine marzo. Nonostante gli sforzi del governo di far sembrare tutto tranquillo e democratico, in realtà c'è tensione e lo vedi ad esempio dal filo spinato e dalla presenza dei militari nei punti strategici della città.
Il Forum si svolgeva all'interno del campus universitario El Manar. A separare la zona dedicata al "climate change" da quella dedicata ai movimenti arabi e del Maghreb c'era un'enorme area impolverata, all'interno della quale si trovava sia il palco, dove far suonare gruppi locali a tutte le ore e di tutti i generi, e soprattutto il Villaggio dello Sport, organizzato dalla Uisp. Noi della Polisportiva Independiente, insieme alle delegazioni della San Precario e dell'Assata Shakur, abbiamo costruito la delegazione di Sport Alla Rovescia che ha dato attivamente una mano alla Uisp alla realizzazione di questo spazio. L'allestimento era molto semplice, ossia una rete da pallavolo e un campetto con due porte, tuttavia è stata un'esperienza densa. Ancora una volta lo sport mostra come basti veramente poco per far vivere una zona, attraversata quotidianamente da un sacco di persone, soprattutto tunisini e soprattutto giovani. Non c'era la necessità di inventarsi tornei o attività, perché i campi erano sempre occupati da partite improvvisate al momento. E tra un palleggio e una schiacciata oppure tra un gol e l'altro ecco che si creava l'occasione per conoscersi e scambiare esperienze ed opinioni con chi due anni fa è sceso in piazza contro la dittatura per costruire un futuro diverso.Anche perchè lo sport non era presente al forum con la funzione di svago tra un workshop e un'assemblea di convergenza, ma era presente perchè veniva riconosciuta la portata politica e sociale che può avere nella costruzione del cambiamento. E' in questo senso che il Villaggio dello Sport ha proposto anche dei momenti strutturati e dei workshop. Il primo si è svolto nella giornata di giovedì con un'attività assieme all'Associazione Tunisina di salvaguardia dei giochi tradizionali. Il suo presidente Ezzedine Bonzi, prima ha spiegato il senso e il valore culturale della difesa dei giochi tradizionali e poi ha allestito una tenda con i vari giochi tradizionali. L'attrazione maggiore è stata però la dimostrazione/torneo di cross, una specie di hockey senza pattini che si gioca con delle mazze fatte con la palma. Si giocava con squadre miste e la sfida Italia-Tunisia oltre ad essere stato un continuo groviglio di mazze e stecche sulle gambe, ha visto a sorpresa la nostra vittoria per 7-1.
La giornata di venerdì ha visto l'organizzazione di due workshop, uno dedicato al ruolo dello sport nello sviluppo della società e uno sull'impatto delle grandi competizioni sportive. Sono stati due momenti importanti di confronto e disscussione per ribadire come una cultura dello Sport per Tutti sia necessaria non solo per cambiare lo sport. Con il gioco e la pratica delle discipline si favorisce l'inclusione, la democrazia e la partecipazione di chi è generalmente escluso.
L'esperienza di Tunisi è stata molto importante, abbiamo condiviso le giornate del forum con migliaia di persone provenienti da tutto il mondo, però il nostro viaggio è continuato nel sud del paese, dove siamo entrati in contatto con alcune realtà sportive, ma ne parliamo in un altro articolo a parte.

Independiente-Nuova Spes 1-3

Dopo la sconfitta di misura con il Bertesinella, si torna subito in campo contro la Nuova Spes. L'Independiente ha giocato come si deve solo per i primi venti minuti, poi una volta raggiunto il vantaggio, il resto della partita non ha funzionato. Parte molto bene infatti l'Independiente. I pericoli maggiori per gli avversari vengono dalla fascia sinistra, Gasta scalda subito l'attento portiere avversario. Anche Baba potrebbe segnare ma a tu per tu con l'estremo difensore si fa respingere la sua conclusione. In un'altra occasione sempre Baba tira sul portiere, la palla rimane là, Baba ritira in porta, un difensore para con le mani e manda in calcio d'angolo. E' rigore sacrosanto e sarebbe anche espulsione, ma l'arbitro decide solo per l'ammonizione. Qua inizia il siparietto della giornata, infatti viene inventato il rigore dai 15 metri. Secondo l'arbitro il dischetto è disegnato troppo vicino alla linea di porta e quindi fa battere il rigore quasi dal limite dell'area. Minuti di discussione infinita, tra un po' si chiamava il geometra del Comune per stabilire dove fosse la posizione ideale del dischetto, alla fine Forme realizza il rigore battuto praticamente dal limite dell'area.
La partita dovrebbe essere quindi in discesa una volta trovato il vantaggio, che potrebbe essere suggellato ancora da Gasta e Baba, ma il portiere nega il gol. Probabilmente la squadra si rilassa e gradualmente sparisce, lasciando emergere lentamente la Nuova Spes, che trova il pareggio sul finire del primo tempo.
Nella ripresa l'Independiente rimane praticamente negli spogliatoi e la Nuova Spes senza fare cose pazzesche, semplicemente sfrutta due occasioni create e fissa il risultato sul 3-1. Prima del terzo gol sugli sviluppi di alcuni calci d'angolo si è andati un po' vicini al pareggio, ma niente di clamoroso.
Non c'è tempo di rifiatare che martedì si ritorna in campo per il recupero con l'Altavilla, è il terzo tentativo, speriamo di riuscirla a giocare questa partita.

sabato 6 aprile 2013

Bertesinella - Independiente 1 - 0

La primavera tarda ad arrivare e come di consueto Bertesinella - Independiente viene giocata sotto la pioggia, per fortuna c'è il campo in sintetico ad evitare fango e pozzanghere ai giocatori.
Ad inizio primo tempo è l'Independiente ad avere il completo controllo della palla che con manovre orchestrate e splendidi  cambi di gioco di Paki prova penetrare nelle fila della solida difesa avversaria  che sopraffatti dalla velocità di conduzione della palla cercano di rispondere con rilanci per le rapide punte. Il gioco brillante e il dominio territoriale però non sono sufficienti se poi non si concretizza e come troppo spesso avviene è su palla inattiva che il Bertesinella passa in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d'angolo. La prima fase di gara si chiude senza grandi occasioni da segnalare se non per un gol annullato a Forme per fuorigioco (dubbio)
La ripresa segue lo stesso copione: Inde a fare la partita e avversari chiusi dietro a difendere il fortino; come nel primo tempo però il gioco non porta al gol necessario a riequilibrare la partita, con meriti del portiere rivale che in almeno in un paio di circostanze risulta determinante per salvare il risultato.

Nonostante il risultato L'independiente ha saputo ben comportarsi contro una squadra ostica come il Bertesinella, la mancanza di concretezza però rende vano lo sforzo di tutti gli effettivi.

Rientrata la delegazione in Tunisia ci avviamo ora alla conclusione del campionato: saremo impegnati in un tour de force per recuperare le partite rinviate sperando che prima o poi arrivi il bel tempo.

Prossima gara: 

Domenica 7/04 Independiente - Nuova Spes ore 15:30

Martedì 9/04 Independiente - Altavilla ore 20:45

Sabato 13/04 Sant'agostino Asca - Independiente ore 13:15 (al campo di Sant'Agostino)

Giovedì 18/04 Independiente - Atl. San Bortolo ore 20:45 (al campo di San Bortolo)

lunedì 25 marzo 2013

Atl. San Lazzaro-Independiente 1-3

Come in altre occasioni in passato, è nel momento di maggiore difficoltà che è emerso il carattere dell'Independiente. Dopo due brutte sconfitte e con la rosa in emergenza, ci voleva una grande prova per far punti sul campo di una delle squadre più forti del girone e questa è arrivata. Squadra attenta, concentrata, determinata al punto giusto e capace questa volta di concretizzare le occasioni create (il numero di quelle fallite è ancora altino però).
Il primo tempo è stato forse più equilibrato, anche se il San Lazzaro non ha mai tirato in porta. Varie volte invece l'Independiente è arrivato dalle fasce con Lorenz e Forme, ma il cross in mezzo all'area veniva sempre intercettato da un difensore avversario. Sul campo sintetico è più semplice giocare rispetto al sofferente campo di Via baracca e le trame di gioco riescono più semplicemente, si può quindi sfruttare la velocità sia di Forme che di Baba. E' però nel secondo tempo che succede di tutto e si decide la partita. I frutti delle trame di gioco costruite nel primo tempo arrivano nella ripresa. Jack batte una punizione dal limite dell'area, traversa piena, la palla ritorna in mezzo all'area e questa volta Lorenz è lesto e la palla va dentro è 1-0. L'Independiente riesce a controllare la reazione del San Lazzaro e riesce pure a radoppiare. Sugli sviluppi di una rimessa laterale, Lorenz lancia sulla destra in area Enrico che mette in mezzo rasoterra e questa volta Baba si fa trovare al punto giusto e al momento giusto ed è 2-0.
Da questo momento in poi la partita diventa nervosa, aumentano le proteste, il pubblico di casa si scalda con l'arbitro e nel giro di qualche minuto viene prima espulso l'allenatore, poi due giocatori, uno per fallo, l'altro per offese all'arbitro. Il clima si scalda perchè il San lazzaro prima colpisce una traversa e poi, sull'unica mezza sbavatura a centrocampo dell'Independiente, trova il gol che accorcia le distanze. La partita si riapre, l'Independiente avrebbe in ripartenza le occasioni per chiudere la partita, una con Baba e due con Lorenz, che trova pure un palo, ma è Forme in azione solitaria a trovare il terzo gol che chiude la partita.
L'Independiente ha vinto meritatamente una partita giocata con la concentrazione e l'intensità giusta, a differenza degli avversari è riuscita a mantenere la calma e questo è stato determinante per l'esito della partita.
La prossima partita, anticipata a giovedì sera, sarà la sfida con gli imbattuti primi della classe dell'Atletico San Bortolo, un altro difficilissimo match.

La Polisportiva Independiente in Tunisia

Una delegazione della Polisportiva Independiente sarà in Tunisia durante il Social Forum Mondiale nei prossimi giorni. Farà parte a sua volta della delegazione dell'Associazione Sport Alla Rovescia che seguirà le attività legate allo sport all'interno del forum. Poi la delegazione si sposterà nel sud della Tunisia all'interno della Carovana "Liberté e Democratie" promossa dall'Associazione Ya Basta. Di seguito l'appello della Carovana.


Sono passati poco più di due anni da quando manifestazioni e proteste di grande intensità e forza hanno iniziato a ripetersi con continuità in Nord Africa e in Medioriente, generando dei cambiamenti storici con pochissimi precedenti.
A due anni di distanza, le situazioni nei vari Paesi, travolti dalle proteste, sono molto diverse ma vi si notano dei tratti comuni. Le grandi mobilitazioni della ‘primavera araba’ oggi si scontrano con forme politico-istituzionale che vorrebbero chiudere spazi di libertà e di costruzione di un futuro diverso.
Contro questa deriva sono riprese un po’ dappertutto, ma con grande forza e risonanza, in Egitto e Tunisia, le manifestazioni multitudinarie, le proteste in piazza che ci segnalano come la ‘primavera araba’ non sia stata solo una ventata passeggera ma come sia in corso una vera rivoluzione, con tutti i suoi flussi e riflussi, i suoi limiti e delusioni, le sue innovazioni e potenzialità, che si è radicata nelle modalità del vivere quotidiano di uomini e donne insofferenti alle rigide imposizioni, che rivendicano le libertà individuali come ‘status civile’ irrinunciabile.
Questa trasformazione, antropologica, sociale e multitudinaria si innesta su una pregressa - ora in caduta libera - crisi economica.
Per scambiare esperienze percorsi e desideri con chi sulle coste del nostro mediterraneo sta affermando con determinazione che indietro non si può tornare, che richiede a gran voce giustizia sociale, libertà e democrazia reale saremo al Forum Sociale Mondiale a Tunisi.
Continueremo la nostra presenza visitando nel sud della Tunisia le realtà di base che stanno dando vita ad esperienze concrete di informazione libera attraverso l'attivazione di tre media center che stiamo attivamente sostenendo.
La Carovana sarà presente a Tunisi per il Forum Sociale Mondialeche si svolge dal 26 al 30 marzo e dal 31 marzo si sposterà a Sidi Bouzid, Regueb e Menzel Bouzaiane.
- Promossa da:
In coalizione Associazioni Ya Basta
Emilia Romagna - yabasta.bologna@gmail.com tel. 0516493234
Marche - yabastamarche@libero.it tel. 3345804775
Nord Est - nordest@yabasta.it tel. 3403508437
Perugia - riccardo@yabastaperugia.org tel. 349 5821234
Per adesioni carovanatunisia2013@yabasta.it
Adesioni: Associazione Sport alla Rovescia Palestra Popolare TPO (Bologna), Polisportiva Assata Shakur (Ancona), Palestra Popolare Rivolta (Marghera), Polisportiva Independiente (Vicenza), Aut Side Social Football (Rimini), Polisportiva Ackapawa (Jesi), Polisportiva San Precario (Padova), Hic sunt leones Football Club (Bologna)

mercoledì 20 marzo 2013

San Francesco-Inde 2-1 e Inde-Dlf 1-3

Un unico report per queste due partite non è dovuto solo al fatto che sono state due partite giocate una a pochi giorni dell'altra, ma anche perchè ci sono molti elementi in comune purtroppo.
Partiamo dal primo che può essere banale, ma queste partite le ha perse l'Independiente, non le hanno vinte gli avversari. Ci sono tanti fattori che hanno portato a queste due sconfitte, ma le numerose occasioni per chiudere le partite le ha fallite l'Independiente, mentre i gol li segnavano gli altri, sfruttando al massimo quello che creavano per errori difensivi.
Purtroppo lo schema delle due partite è lo stesso: l'Independiente fa le partite, avversari inesistenti in attacco, l'Independiente non riesce a segnare, non sfrutta le occasioni numerose che crea, ma alla fine si sblocca e va in vantaggio. Sia con il San Francesco con il gol di Enrico, sia con il Dlf con il gol su punizione di Forme le due partite si erano messe bene e il gol era il faticoso coronamento di un vantaggio meritato. Poi nel momento in cui bisogna chiudere e gestire il vantaggio, arrivano i dolori. Il San Francesco riesce a fare un "uno-due" e in pochi minuti ribalta il risultato, anche se il secondo gol è un po' viziato da un fallo su Cheru nel colpire di testa.
Il Dlf segna tre gol tutti su palla inattiva, il primo direttamente dalla bandierina di calcio d'angolo, un rimbalzo strano dovuto a un terreno non certo ottimale, spiazza ed inganna tutti. Il secondo e il terzo gol su delle punizioni e corte respinte comode sotto porta da parte degli avversari lasciati inspiegabilmente soli in area. Bravi gli avversari a sfruttare queste occasioni. La sintesi delle due partite è che l'Independiente non riesce mai a segnare, butta al vento una decina di occasioni, gli avversari fanno due o tre tiri e fanno due o tre gol. D'altronde bisogna prendere atto che le partite le vince chi la butta dentro di più. Come penso si sia ben capito un altro elemento in comune di queste partite è la difficoltà cronica ad andare in gol.
Premesso e chiarito che quindi non si perde per colpa dell'arbitro, tuttavia i rigori clamorosi negati in entrambe le partite sul 1-1 hanno sicuramente condizionato le partite. Quello negato a Forme contro il Dlf ha dell'incredibile, è il classico "rigore grande come una casa" che perfino una talpa vedrebbe per la sua nitidezza e limpidezza. Forme dalla fascia si accentra bevendosi mezza difesa in dribbling, entra in area e dal fondo viene atterrato con la classica scivolata del difensore che non può fare altro per fermarlo. L'arbitro lascia correre.
Una differenza però forse tra le due partite c'è... Con il San Francesco è stata una partita corretta, con una sola ammonizione, mentre con il Dlf no. Bisogna dire che in questa squadra militano alcuni giocatori che potrebbero tranquillamente vincere il pallone d'oro dell'antipatia e dell'insulsità. C'è modo e modo di "avere esperienza" e onestamente a 40 anni ripetere i difetti e gli aspetti più negativi del calcio fa un po' tristezza.
Non è il momento di abbattersi invece per l'Independiente, non è un momento facile, la rosa è ridotta all'osso e in continua emergenza. Bonca e Cristian infortunati da tempo e fino a fine stagione; la fine del programma di accoglienza del governo il 28 febbraio ha avuto come conseguenza che abbiamo dovuto a malincuore salutare i rifugiati e quindi non abbiamo più Moses, Steven, Richard, Ibrahim, Mark, che hanno scelto di tentar maggior fortuna chi a Malta, chi in Francia; a ciò bisogna aggiungere Cipo via per lavoro e chi puntualmente è infortunato o con la febbre (con il Dlf mancavano Gasta, Paki e Manna per queste ragioni) e si fa fatica ad arrivare ad undici, quindi senza la possibilità di fare cambi. Ora dobbiamo poi allungare la lista con Musta, a cui è stato scheggiato un dente ieri sera (alla faccia che era stato lui a provocare il tutto...) e Baba con il labbro aperto, in seguito a un contrasto con un avversario. I reduci rimasti dovranno andare all'assalto sabato del campo dell'Atletico San Lazzaro, sicuramente una sfida molto ostica. Avanti Independiente!