mercoledì 9 febbraio 2011

Independiente-Sant'Agostino 2-4

Di solito il campo di casa è il tuo fortino, il tuo punto di forza, l'Independiente riesce a rovesciare anche questa certezza del calcio. Quando giochiamo a Sant'Agostino non abbiamo mai fatto punti. 5 partite e 5 sconfitte e in alcuni casi anche nette. Purtroppo domenica il trend negativo si è prolungato per la gioia dei "cugini" del Sant'Agostino Asca. L'Independiente scende in campo in formazione rimaneggiata, infatti manca la coppia centrale di centrocampo, Dennis più altri che tra influenza e lavoro sono indisponibili. La partita prende una brutta piega immediatamente. Purtroppo in un normale contrasto di gioco Virus in uscita impatta con l'attaccante avversario e si fa male al ginocchio. Si intuisce subito che non si tratta di una semplice botta e grazie a una barella umana fatta da giocatori dell'Independiente e dell'Asca, Virus viene portato fuori dal campo e portato immediatamente al pronto soccorso. Non avendo purtroppo il portiere di riserva, Gabriel si improvvisa difensore dei pali. L'Independiente risente del colpo e poco tempo subisce tre gol da parte dell'Asca. Il passivo è pesante e giusto, perchè l'Independiente è stato inesistente in campo. Sicuramente le assenze e la fuoriuscita di Virus hanno influito, ma non sono una scusante. Per fortuna il secondo tempo è tutt'altra storia. La squadra di casa entra con un altro spirito e tenta l'impossibile rimonta, sfiorandola. Infatti Piero indovina due fantastici gol e porta il risultato sul 3-2. Il sogno del pareggio dura poco, perchè su una dormita difensiva su calcio d'angolo il Sant'Agostino segna il 4-2. Prima del fischio finale viene annullato il possibile 4-3, perchè la punizione di Simone non era di prima, bensì di seconda.
Alla fine della partita si è svolto il terzo tempo con la squadra dell'Asca, che ha risposto molto bene al nostro invito e ciò ci ha fatto molto piacere.
Ora la strada in campionato dell'Independiente si fa difficile, senza portiere e con una lunghissima lista di infortunati. Sabato in casa del Riviera sarà molto dura...

giovedì 3 febbraio 2011

Mosca 1939. Dinamo-Spartak 0-1, una storia di calcio e ribellione...

Spartak_squadra

Cosa c’entra il calcio con gli intrighi di potere della nomenklatura stalinista degli anni ’30? Perché il nome di una delle più importanti squadre di calcio moscovite evoca il leggendario Spartaco, e la grande rivolta degli schiavi che portò alla terza guerra servile?



Fin dai tempi dell’antica Roma, il potere ha interpretato le grandi manifestazioni sportive di massa come luogo di costruzione del consenso. Dalle Satire di Giovenale è giunta fino ai nostri giorni la locuzione latina panem et circenses, che richiama una pratica politica, inaugurata durante il periodo repubblicano e proseguita durante tutta l’epoca imperiale, che vedeva i personaggi pubblici offrire derrate alimentari – panem – e spettacoli gladiatorii o di corsa dei cavalli – circenses – alla plebe per guadagnare popolarità.
Non c’è dubbio che il potere abbia spesso beneficiato dell’organizzazione di grandi manifestazioni sportive per rinsaldare la propria base di consenso. Per fare soltanto un esempio, si è sempre pensato che la giunta militare golpista che ha guidato l’Argentina dal 1976 al 1983 non sarebbe sopravvissuta senza l’iniezione di popolarità dovuta alla vittoria, da parte della nazionale albicieleste, della finale dei mondiali di calcio del 1978, giocata in quello stesso stadio di Buenos Aires nel quale centinaia di dissidenti sarebbero poi stati torturati e giustiziati. E tuttavia, proprio la grande popolarità di alcuni personaggi sportivi ha spesso reso possibili aperte sfide al potere.

mercoledì 2 febbraio 2011

Auguri Gabriel!



Tutta la squadra e la crew dell'Independiente fa tantissimi auguri a Gabriel e famiglia per il matrimonio. Siamo stati felicissimi ed onorati di essere stati presenti alla cerimonia e di aver partecipato come ospiti d'onore alla festa del matrimonio insieme alla comunità nigeriana di Vicenza.
AUGURI GABRIEL LA LA LA LA LA AUGURI GABRIEL LA LA LA LA LA....

Independiente-San Francesco 3-1



Il campo di Povolaro porta bene all'Independiente e ispira particolarmente anche la tifoseria che riesce a tirar fuori il meglio di sè. L'Independiente arriva a questo recupero di una partita del girone d'andata con alcune assenze importanti a centrocampo e in difesa. Di fronte un avversario, il San Francesco, tra le prime in classifica e con un attacco tra i più prolifici. L' Independiente c'è e conduce il gioco, Piero crea alcune importanti occasioni da gol, che per la bravura del portiere avversario non si traducono in rete. A metà primo tempo incredibilmente viene fischiato un rigore a nostro favore. Incredibilmente, perchè è il primo e unico del girone d'andata.Come si conclude il primo rigore della storia dell'Independiente? Ovviamente sbagliandolo: Simo parte dagli undici metri e tira una bordata, che si stampa sulla traversa! "Gol fallito gol subito" recita una vecchia legge del calcio ed infatti poco dopo su un errore di disimpegno difensivo il terzino destro del San Francesco trova il tiro della vita che si infila all'incrocio dei pali. Nonostante aver dominato il primo tempo, l'Independiente va al riposo in svantaggio.
L'inizio della ripresa trova assente l'Independiente, che non riesce a reagire e si trova in difficoltà, nonostante la superiorità numerica. Per fortuna sugli sviluppi di un calcio d'angolo ci pensa "come è bello Jack Nardello" a far esplodere la tifoseria independiente con un incredibile gol al volo di destro in mezzo all'area: palla al sette e parità ristabilita.
Qui oltre a crescere l'incitamento della tifoseria, cresce anche la squadra che trova il gol del vantaggio con un diagonale preciso di Piero. E' 2-1, delirio in curva... Sul finire della partita su un'uscita incerta del portiere Piero ne approfitta e insacca il terzo gol: 3-1. Nessuno ci crede, scoppia un petardo che manda le squadre negli spogliatoi. A fine partita gran gioia per la vittoria che si traduce in lauti guadagni per il barista del campo.

martedì 25 gennaio 2011

Definizione di calcio Business

"Le squadre sono aziende. La cosa più vicina al calcio è una major che produce film. La partita è una pellicola che dura 90 minuti. Lo stadio è la sala cinematografica. Lo sfruttamento tv è pressochè analogo a quello di un film. Attorno al film vanno poi create attività collaterali: i miei modelli di sviluppo sono la Warner e la Walt Disney. In quel senso io sviluppo il Milan. Quando acquistammo la società nell'86, la biglietteria rappresentava il 90% del fatturato. Oggi il mix è 60% diritti tv, 25% sponsor e attività commerciali, 15% biglietteria. L'85% va conquistato come in una qualunque azienda."

Adriano Galliani in una sua dichiarazione di circa 10 anni fa...

Bisogna dare atto a Galliani che quello che dice, lo mette tranquillamente e pubblicamente in pratica. E' sconcertante come ammetta chiaramente che i tifosi non contano nulla e il calcio è uno show e un business.
Circa quattro o cinque anni fa Galliani dichiarò che dovevano aumentare le squadre meridionali in serie A ed è incredibile come nel giro di pochi anni da circa due, massimo tre squadre (Napoli, Cagliari e Bari) si è arrivati a sei squadre (Napoli, Cagliari, Bari, Palermo, Lecce, Catania). Senza dimenticare la presenza per un po' di anni di Reggina e Messina. Sia chiaro, non è un problema la presenza di squadre del sud in serie A, ma purtroppo ciò è la dimostrazione di come la composizione e la permanenza in massima serie non sempre rispecchia i valori espressi in campo, ma incidono molto gli interessi economici. Infatti è chiaro che Palermo, Catania, Lecce vendono sicuramente molti più abbonamenti a Sky di Treviso o Ancona e si sa come spiega bene Galliani il 60% è diritti televisivi....

mercoledì 19 gennaio 2011

We love Lebowsky

Esperienze come la nostra di squadre che dal basso nascono per costruire un calcio diverso si stanno diffondendo sempre più in Italia. C'è la consolidata e vicina esperienza della Polisportiva San Precario a Padova, una squadra antirazzista di calcio a 7 ad Ancona, la neonata Stella Rossa Napoli che milita in Terza Categoria, la squadra "Primi della Strada" a Terni. Esistono poi sempre più squadre di migranti che partecipano ai campionati amatoriali oppure anche in Terza Categoria come nel caso di Liberi Nantes, squadra romana composta solo da rifugiati politici.
Oggi parliamo di un'altra esperienza di calcio dal basso, di una squadra autofinanziata che milita in Terza Categoria a Firenze, il Lebowsky e la sua tifoseria, la Curva Moana Pozzi.
E' uscito un documentario su questa esperienza e qui sotto vi riportiamo un articolo tratto da sportpeople.net

We Love Lebowski è un film-documentario sul mondo del calcio, descritto attraverso il punto di vista della Curva Moana Pozzi.
Gli Ultras LebowskiCaso unico nel panorama calcistico mondiale, l’esperienza dei tifosi del Lebowski rappresenta un raro esempio di coscienza sociale e di virtù affettiva. Gli URL, Ultimi Rimasti Lebowski, sono tifosi sfegatati, a cui non interessa il risultato della loro squadra ma l'impegno dei giocatori e l'amicizia della curva.

Stomacati dal calcio spettacolarizzato e da tutto ciò che vi gira intorno, i tifosi del Lebowski decidono di abbandonare le curve degli stadi di Serie A per sostenere una squadra fiorentina di terza categoria, totalmente autofinanziata, priva di talenti riconosciuti, ma dalla forte personalità e dal grande cuore.

Speriamo sia la volta buona...

Dopo la pausa natalizia e con la ripresa degli allenamenti, ritorna anche l'aggiornamento del blog. La prima comunicazione che facciamo è che è stata fissata la data del recupero di Independiente-San Francesco. Si tratta del recupero della sesta giornata di andata, rinviata a causa dell'alluvione che allagò il campo di Sant'Agostino. Questo è il secondo tentativo di recupero, dopo il rinvio per neve di domenica 19 dicembre. Speriamo che questa volta sia la volta buona e finalmente si possa giocare la partita con il San Francesco.
Per tutta la crew dell'Independiente avvisiamo che la partita si giocherà GIOVEDI' 27 GENNAIO alle ore 21 presso il campo di POVOLARO. Lo stesso campo della partita con la Banca Popolare.